Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
Lo studioLo_studio.html
ContattiContatti.html
ServiziServizi.html
HomeHome.html
Dove sonoDove_sono.html
Chi sonoChi_sono.html

DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE

Distur







Anoressia Nervosa


L’Anoressia Nervosa si caratterizza per il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale, intenso timore di acquistare peso, presenza di una alterazione dell’immagine corporea per ciò che riguarda forma e dimensioni corporee.

Quando l’Anoressia Nervosa si manifesta nella fanciullezza o nella prima adolescenza, può esserci incapacità di raggiungere il peso previsto (es. durante il periodo della crescita in altezza) piuttosto che perdita di peso. Nel sesso femminile, in epoca post-puberale, vi è amenorrea, mentre un ritardo del menarca può registrarsi nei soggetti  pre-puberi.


La perdita di peso è primariamente ottenuta tramite la riduzione della quantità totale di cibo assunta.

Tipicamente i soggetti affetti da anoressia ingaggiano una guerra ferrea nei confronti del cibo e di tutto ciò che lo rappresenta: sebbene la restrizione calorica possa essere inizialmente limitata all’esclusione di cibi considerati ipercalorici, nella maggior parte dei casi i soggetti anoressici finiscono per avere un’alimentazione rigidamente limitata a poche categorie come frutta verdura ed acqua.

In aggiunta alla dieta, con lo scopo di perdere peso, possono essere messe in atto condotte di eliminazione (es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi e diuretici) e la pratica eccessiva di attività fisiche, tra cui, in genere, è privilegiata la corsa.

Questa costante ricerca del dimagrimento impone al soggetto anoressico un’autodisciplina quasi ascetica che prevede regole e prove di volontà ai limiti della sopportazione (ad es, il soggetto nonostante la precarietà del proprio fisico dedica molto tempo all’attività sportiva con l’unico scopo di perdere calorie o si impone regole rigidissime per resistere ai “morsi” della fame). Dimagrire diventa l’unico obiettivo ed interesse.


Il livello di autostima è fortemente influenzato dalla forma fisica e dal peso corporeo. La perdita di peso viene considerata come una straordinaria conquista ed un segno di ferrea autodisciplina, mentre l’incremento ponderale viene vissuto come una inaccettabile perdita delle capacità di controllo.


Nei soggetti anoressici la percezione ed il valore attribuiti all’aspetto fisico ed al peso corporeo risultano distorti, ritenendo di essere sempre troppo grassi: l’intensa paura di “diventare grassi”, non è mitigata dal calo di peso, anzi, in molti casi, la preoccupazione per il peso corporeo aumenta parallelamente alla perdita reale di peso.

Alcuni si sentono grassi in riferimento alla totalità del loro corpo, altri pur ammettendo la propria magrezza, percepiscono come “troppo grasse” alcune parti del corpo, in genere l’addome, i glutei, le cosce. Possono adottare le tecniche più disparate per valutare dimensioni e peso corporei, come pesarsi di continuo, misurarsi ossessivamente con il metro, o controllare allo specchio le parti percepite come troppo abbondanti.


Nonostante il drammatico dimagrimento e le crescenti preoccupazioni dei familiari, il soggetto anoressico ha una scarsa consapevolezza della malattia.


In base alla presenza o meno di abbuffate o di condotte di eliminazione, si utilizzano i seguenti sottotipi:

Sottotipo con Restrizioni: la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno o l’attività fisica eccessiva.

Sottotipo Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: i soggetti presentano regolarmente abbuffate e/o condotte di eliminazione. La maggior parte dei soggetti con Anoressia Nervosa che presentano abbuffate si dedicano anche a condotte di eliminazione attraverso il vomito autoindotto, o l’uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.


L’Anoressia Nervosa tipicamente inizia dalla media alla tarda adolescenza (14-18 anni). Il disturbo si presenta raramente in donne oltre i 40 anni. Spesso è presente un evento della vita stressante, come lasciare casa per trasferirsi all’università, in collegamento con l’esordio del disturbo. L’evoluzione e gli esiti dell’Anoressia Nervosa sono estremamente variabili; in alcuni casi, ad un episodio di Anoressia Nervosa fa seguito una completa remissione; in altri, fasi di remissione, con recupero del peso corporeo, si alternano a fasi di riacutizzazione. Altri ancora presentano un’evoluzione cronica, con progressivo deterioramento nel corso degli anni.





Oggi parliamo di..Oggi_parliamo_di...html