Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI DELL’UMORE

Disturbo Bipolare (Disturbo Maniaco-Depressivo)





















































A seconda della sintomatologia e del decorso clinico, i Disturbi Bipolari sono suddivisi in tre categorie: Disturbo Bipolare I, Disturbo Bipolare II e Disturbo Ciclotimico (trattato nel paragrafo seguente).


Disturbo Bipolare I

Il Disturbo Bipolare I è caratterizzato da uno o più Episodi Maniacali o Misti, solitamente accompagnati da Episodi Depressivi Maggiori. Gli Episodi Maniacali e Depressivi hanno gravità analoga.

L’età media di esordio è di 20 anni sia per gli uomini che per le donne anche se questa patologia colpisce più frequentemente gli uomini.

Più del 90% degli individui che presentano un un Episodio Maniacale Singolo vanno incontro ad episodi futuri.


Disturbo Bipolare II

Il Disturbo Bipolare II è caratterizzato da uno o più Episodi Depressivi Maggiori accompagnati da almeno un Episodio Ipomaniacale. Gli Episodi Depressivi sono più gravi degli Episodi Maniacali.

Il Disturbo bipolare II è il più diffuso e colpisce più frequentemente le donne.

Circa il 60-70% degli Episodi Ipomaniacali del Disturbo Bipolare II si verificano immediatamente prima o dopo un Episodio Depressivo Maggiore.



Entrambi i disturbi sono molto variegati e possono presentarsi in forma lieve, moderata o grave, con manifestazioni psicotiche o catatoniche. Possono essere presenti anche manifestazioni melanconiche o atipiche.

In una donna può avere l’esordio nel periodo Postpartum. In alcuni individui invece il disturbo Bipolare diventa cronico.

Anche l’alternanza degli Episodi è molto vario e specifico per ogni persona: gli episodi, ad esempio, possono alternarsi tra di loro lasciando spazio a periodi di normalità oppure possono alternarsi continuativamente, senza un recupero interepisodico. Possono, inoltre, avere un andamento stagionale o a cicli rapidi.

Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali: di solito le prime durano da qualche settimana a qualche mese, mentre le seconde da una a due settimane. Solitamente una fase insorge lentamente, mentre a volte può arrivare improvvisamente. È importante sottolineare che, nel Disturbo Bipolare, la mortalità è molto elevata, sia perché il rischio di suicidio è maggiore a quello della popolazione generale, sia per gli effetti della malattia su aspetti di vita (incidenti, digiuno e disidratazione, tendenza a sottovalutare i pericoli) e per malattie organiche (soprattutto cardiovascolari) .



Generalità: Cos’è un disturbo Bipolare

Il Disturbo Bipolare è caratterizzato dall’alternarsi di fasi depressive e di fasi maniacali; un singolo episodio di mania può essere sufficiente per la diagnosi, dal momento che in nove casi su dieci di esordio con episodio maniacale si andrà incontro ad un disturbo depressivo.
Per poter diagnosticare un disturbo bipolare è prima necessario definire i vari episodi di alterazione dell’umore.

I Disturbi Bipolari sono suddivisi in tre categorie: Disturbo Bipolare I, Disturbo Bipolare II, Ciclotimia.


Episodio Maniacale

E’ un periodo di umore anormalmente elevato, espansivo o irritabile, della durata di almeno una settimana. E’ caratterizzato da: euforia, autostima ipertrofica o grandiosità  con creazione di piani grandiosi e inattuabili, diminuito bisogno di sonno (per esempio, sensazione di riposo dopo solo tre ore di sonno), maggiore loquacità del solito, spinta continua a parlare, fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente, distraibilità (cioè, l'attenzione è molto facilmente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti), aumento dell’attività sociale, lavorativa, scolastica o sessuale, oppure agitazione psicomotoria, eccessivo coinvolgimento in attività ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (per es, eccesso nel comprare, comportamento sessuale sconveniente, investimenti in affari avventati). Nell’Episodio Maniacale c’è una compromissione marcata delle attività quotidiane e spesso è necessaria l’ospedalizzazione.


Episodio Ipomanicale
L’episodio Ipomaniacale è simile a quello maniacale ma si distingue da esso per due caratteristiche:

- La durata di 4 giorni anziché di una settimana

- I sintomi non sono abbastanza gravi da provocare una compromissione marcata in ambio lavorativo o sociale, o da richiedere l'ospedalizzazione, e non sono presenti manifestazioni psicotiche.


Episodio Depressivo Maggiore

La caratteristica essenziale di un Episodio Depressivo Maggiore è un periodo di almeno 2 settimane durante il quale è presente depressione dell’umore o perdita di interesse o di piacere per quasi tutte le attività. Possono essere presenti inoltre alterazioni dell’appetito o del peso, del sonno e dell’attività psicomotoria, riduzione del desiderio sessuale, ridotta energia, sentimenti di svalutazione o di colpa; difficoltà a pensare, concentrarsi o prendere decisioni; oppure ricorrenti pensieri di morte o ideazione suicidaria, pianificazione o tentativi di suicidio. Il soggetto si sente astenico, affaticato ed oppresso.

Le alterazioni psicomotorie includono agitazione (per es, incapacità di stare seduti, passeggiare avanti e indietro, stropicciarsi le mani), oppure rallentamento (per es, pensiero e movimenti del corpo rallentati; aumento delle pause prima di rispondere; eloquio caratterizzato da rallentamento, riduzione del volume, inflessioni, quantità, o varietà di contenuti).


Episodio Misto
Nell’Episodio Misto risultano soddisfatti i criteri sia per l’Episodio Maniacale che per l’Episodio Depressivo Maggiore, per almeno una settimana.
L’alterazione deve essere sufficientemente grave da causare una compromissione marcata del funzionamento lavorativo o delle attività sociali abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere l'ospedalizzazione per prevenire danni a sé o agli altri, oppure sono presenti manifestazioni psicotiche.

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