Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI DELL’UMORE

Disturbo Ciclotimico (Ciclotimia)


Il Disturbo Ciclotimico fa parte dei Disturbi dell’Umore Bipolari.




















































Il Disturbo Ciclotimico è un’alterazione dell’umore cronica, fluttuante, con numerosi periodi con sintomi ipomaniacali (Episodio Maniacale) e di numerosi periodi con sintomi depressivi (Episodio Depressivo Maggiore).

Perché si tratti proprio di un Disturbo Ciclotimico i periodi maniacali e depressivi si devono presentare e ripresentare almeno per due anni e gli intervalli tra un periodo ed un altro non devono durare mai per più di due mesi. La gravità dei sintomi è minore rispetto al Disturbo Bipolare I e al Disturbo Bipolare II.

Sebbene alcune persone possano funzionare bene durante alcuni dei periodi di ipomania, in generale devono essere presenti significativo disagio o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti come conseguenza dell’alterazione dell’umore. La compromissione può svilupparsi come risultato di periodi prolungati di variazioni dell’umore cicliche, spesso imprevedibili (per es., la persona può essere considerata temperamentale, lunatica, imprevedibile, incoerente o inaffidabile).


Il Disturbo Ciclotimico spesso esordisce nell’adolescenza o precocemente nella vita adulta e, di solito, ha un esordio insidioso e un decorso cronico.

Sembra essere ugualmente comune negli uomini e nelle donne.

Generalmente i sintomi maniacali e depressivi provocano significativo disagio o compromissione del funzionamento sociale, relazionale, familiare, lavorativo, affettivo, ma non sono così gravi e invalidanti come nei Disturbi Bipolari I e II.















Generalità: Cos’è un disturbo Bipolare

Il Disturbo Bipolare è caratterizzato dall’alternarsi di fasi depressive e di fasi maniacali; un singolo episodio di mania può essere sufficiente per la diagnosi, dal momento che in nove casi su dieci di esordio con episodio maniacale si andrà incontro ad un disturbo depressivo.
Per poter diagnosticare un disturbo bipolare è prima necessario definire i vari episodi di alterazione dell’umore. I Disturbi Bipolari sono suddivisi in tre categorie: Disturbo Bipolare I, Disturbo Bipolare II, Ciclotimia.


Episodio Maniacale

E’ un periodo di umore anormalmente elevato, espansivo o irritabile, della durata di almeno una settimana. E’ caratterizzato da: euforia, autostima ipertrofica o grandiosità  con creazione di piani grandiosi e inattuabili, diminuito bisogno di sonno (per esempio, sensazione di riposo dopo solo tre ore di sonno), maggiore loquacità del solito, spinta continua a parlare, fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente, distraibilità (cioè, l'attenzione è molto facilmente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti), aumento dell’attività sociale, lavorativa, scolastica o sessuale, oppure agitazione psicomotoria, eccessivo coinvolgimento in attività ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (per es, eccesso nel comprare, comportamento sessuale sconveniente, investimenti in affari avventati). Nell’Episodio Maniacale c’è una compromissione marcata delle attività quotidiane e spesso è necessaria l’ospedalizzazione.


Episodio Ipomanicale
L’episodio Ipomaniacale è simile a quello maniacale ma si distingue da esso per due caratteristiche:

- La durata di 4 giorni anziché di una settimana

- I sintomi non sono abbastanza gravi da provocare una compromissione marcata in ambio lavorativo o sociale, o da richiedere l'ospedalizzazione, e non sono presenti manifestazioni psicotiche.


Episodio Depressivo Maggiore

La caratteristica essenziale di un Episodio Depressivo Maggiore è un periodo di almeno 2 settimane durante il quale è presente depressione dell’umore o perdita di interesse o di piacere per quasi tutte le attività. Possono essere presenti inoltre alterazioni dell’appetito o del peso, del sonno e dell’attività psicomotoria, riduzione del desiderio sessuale, ridotta energia, sentimenti di svalutazione o di colpa; difficoltà a pensare, concentrarsi o prendere decisioni; oppure ricorrenti pensieri di morte o ideazione suicidaria, pianificazione o tentativi di suicidio. Il soggetto si sente astenico, affaticato ed oppresso.

Le alterazioni psicomotorie includono agitazione (per es, incapacità di stare seduti, passeggiare avanti e indietro, stropicciarsi le mani), oppure rallentamento (per es, pensiero e movimenti del corpo rallentati; aumento delle pause prima di rispondere; eloquio caratterizzato da rallentamento, riduzione del volume, inflessioni, quantità, o varietà di contenuti).


Episodio Misto
Nell’Episodio Misto risultano soddisfatti i criteri sia per l’Episodio Maniacale che per l’Episodio Depressivo Maggiore, per almeno una settimana.
L’alterazione deve essere sufficientemente grave da causare una compromissione marcata del funzionamento lavorativo o delle attività sociali abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere l'ospedalizzazione per prevenire danni a sé o agli altri, oppure sono presenti manifestazioni psicotiche.

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