Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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Distur







Gioco D’Azzardo Patologico


Il Gioco d’Azzardo Patologico è caratterizzato da un comportamento persistente, ricorrente, e maladattivo del gioco d’azzardo che compromette le attività personali, familiari, o lavorative.

Il soggetto nel tempo, viene totalmente assorbito dal gioco e può, ad esempio, rivivere esperienze di gioco passate, programmare la prossima impresa di gioco, o pensare ai modi di procurarsi denaro con cui giocare.

La maggior parte delle persone affette da Gioco d’Azzardo Patologico affermano di ricercare lo stato di eccitazione e di euforia relativo al rischio del gioco ancora più dei soldi. Possono essere necessarie scommesse e puntate progressivamente più ingenti, o rischi maggiori, per continuare a produrre il livello di eccitazione desiderato.

Questi soggetti non riescono a controllare, ridurre o interrompere il comportamento di gioco.

I motivi per cui un individuo inizia a giocare possono essere molti, come risolvere i propri problemi o alleviare un umore depresso ma, una volta entrato nel circolo del gioco con le relative perdite di soldi, il disturbo si alimenta: può svilupparsi una modalità di rincorsa al ripristino delle proprie perdite, con un bisogno impellente di restar sempre nel gioco (spesso con puntate più forti o assumendo rischi maggiori) per annullare una perdita. Il soggetto può abbandonare la propria strategia di gioco d’azzardo e cercare di riguadagnare le proprie perdite tutte in una volta. Sebbene tutti i giocatori d’azzardo abbiano la tendenza a rincorrere la perdita per brevi periodi, è la ricerca spasmodica di recupero a lungo termine che è più caratteristica dei soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico.

Il soggetto può mentire ai familiari o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco e può mettere a repentaglio o perdere una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o lavorative. Quando le possibilità di ottenere prestiti sono esaurite, il soggetto può ricorrere a comportamenti antisociali per ottenere denaro (contraffazione, frode, furto o appropriazione indebita).


Una persona che gioca al casinò, al lotto, alle slot-machine o altro, non può essere etichettata di per sé come giocatore d’azzardo patologico. Il gioco, compreso quello d’azzardo, è un'attività ludica di per sé normale. Diventa una patologia quando si perde la libertà nel giocare e il gioco diventa una necessità, qualcosa di più forte di se stessi: l’individuo non è più libero di giocare ma si sente costretto a farlo.



DISTURBI DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI

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