Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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Distur







Il Sogno

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Fino dall’antichità l’uomo si è interessato al significato dei sogni, considerati, un tempo, messaggi degli Dei.

Già in epoca sumerica era d’uso il rituale dell’incubazione: l’individuo doveva recarsi in un luogo sacro sotterraneo dove dormire un’intera notte per accogliere un eventuale sogno da raccontare e condividere con gli altri come profezia.

Nell’Antico Testamento sono riportati vari sogni, tra i quali ricordiamo quello del faraone egizio che sogna sette vacche grasse e sette vacche magre e che viene interpretato come una profezia di Dio.

I Greci ripresero l’usanza dell’incubazione sumera e, in particolari circostanze, andavano in un bosco sacro o in una grotta, dove scavavano una buca. Lì si accoccolavano e si addormentavano sperando di sognare; in seguito consultavano l’oracolo che dava un’interpretazione al sogno come ruolo di cura e guida spirituale.

- Il sogno assunse una valenza completamente diversa con Sigmund Freud che, nel 1899, pubblicò L’Interpretazione dei Sogni. Con la Psicoanalisi freudiana si portò l’attenzione sul mondo onirico, definendo il sogno come “la via regia verso l’inconscio”.

Secondo Freud, il sogno è caratterizzato dal “contenuto manifesto” che sarebbe il sogno come lo ricordiamo, la scena o la storia; e dal “contenuto latente” che sarebbe il significato profondo del sogno stesso, ossia il vero messaggio.

Per Freud il sogno rappresenta la soddisfazione di un desiderio inaccettabile all’Io del soggetto, principalmente di natura sessuale, di conseguenza, questo desiderio inconscio viene sottoposto ad una censura da parte del sistema conscio e camuffato attraverso un lavoro onirico nel contenuto manifesto, in modo da non risultare riconoscibile alla coscienza, proprio perché inaccettabile. Per giungere dal contenuto manifesto (la storia del sogno), al contenuto latente (il desiderio) Freud utilizzava la libera associazione, cioè chiedeva al paziente di fare associazioni spontanee alle immagini oniriche.

- Jung, allievo di Freud giunse ad una concezione più ampia del sogno, non riconducibile solo a desideri sessuali insoddisfatti.

Per lui i sogni possono essere letti oltre che come risultato di un bisogno insoddisfatto, anche con un significato prospettico, rivolto al futuro: in essi sono presenti le linee di sviluppo della crescita psicologica. Inoltre possono rappresentare sia i contenuti dell’inconscio personale, come ricordi, esperienze di vita, sia i temi che derivano dal più profondo inconscio collettivo.

- Per la Psicoterapia della Gestalt il sogno è ancora qualcosa di diverso: è il prodotto più spontaneo della psiche, è un messaggio esistenziale ed in esso è contenuto “l’intero copione della nostra vita”.

Ogni elemento del sogno, animato o inanimato che sia, è una proiezione di parti di se stessi.






Funzione del Sogno

Il Sogno in Psicoterapia della Gestalt

Il Sogno in Psicologia Analitica Junghiana

Il Sogno in Psicoterapia Gestalt Analitica

Onirodramma