Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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Psicologia Analitica Junghiana


Inconscio Personale e Inconscio Collettivo


Per Jung l’inconscio ha un autonomo corso di sviluppo ed è complementare alla coscienza. Non solo non è riducibile a deposito di ricordi rimossi (come lo era invece per Freud) , ma è sorgente di energie sane e di soluzioni creative.

L’inconscio non è solo sede di tutte quelle percezioni, quei pensieri e sentimenti che non riescono ad accedere alla coscienza e che restano sospesi, non già rimossi, allo stato subliminale; esso contiene anche quelle combinazioni di senso non ancora in grado di divenire coscienti: intuizioni, immagini suscettibili di penetrare e fecondare la coscienza.

Secondo Jung c’è uno strato superficiale dell’inconscio chiamato inconscio personale che corrisponderebbe grosso modo all’inconscio freudiano e i suoi contenuti sono principalmente “i complessi a tonalità affettiva”.

A differenza di Freud però sostiene che l’inconscio personale poggia su uno strato ancora più profondo e oscuro della psiche che non deriva da esperienze personali ma è innato: l’inconscio collettivo. In esso sarebbero depositate, in senso metaforico, le tracce mnestiche di esperienze dei nostri antenati: immagini, simboli, paure, forme di elaborazione del pensiero, che sono in noi e che possono determinare singolari fenomeni oltre che dirigere i nostri istinti. L’inconscio collettivo è universale ed ha contenuti che sono gli stessi in ogni luogo, tempo e cultura, è identico in tutti gli uomini e costituisce un substrato psichico comune di natura sovrapersonale. Nell’inconscio collettivo ci troviamo davanti ad immagini universali presenti fino dai tempi remoti.

Esso si distingue dall’inconscio personale per il fatto che non deve come questo la sua esistenza all’esperienza personale, non è cioè un’acquisizione individuale: mentre l’inconscio personale è formato da contenuti che sono stati un tempo consci, ma poi sono scomparsi dalla coscienza perché dimenticati o rimossi, i contenuti dell’inconscio collettivo non sono mai stati nella coscienza e perciò non sono mai stati acquisiti individualmente, devono la loro esistenza esclusivamente alla costituzione psichica dell’individuo determinata dalla nascita, come bagaglio della specie.

Le immagini primordiali universali che popolano l’inconscio collettivo vengono chiamate da Jung  “Archetipi”.




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Inconscio Personale ed Inconscio Collettivo
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