Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI DI PERSONALITA’

Disturbo Paranoide di Personalità

 

Il Disturbo Paranoide di Personalità è caratterizzato dalla tendenza, persistente ed ingiustificata, a percepire e interpretare le intenzioni, le parole e le azioni degli altri come malevole, umilianti o minacciose. La persona che ne soffre percepisce il mondo esterno come ostile e vi si rapporta con diffidenza e sospettosità.

L’individuo perciò assume un atteggiamento ipervigilante, pensa che gli altri lo sfruttino, lo danneggino o lo ingannino, anche quando non vi sono prove che supportino queste aspettative. Sospetta, sulla base di prove insignificanti o inesistenti, che gli altri complottino contro di lui e possano attaccarlo improvvisamente, in ogni momento e senza alcuna ragione. E’ talmente stupito quando un amico o un collega si mostra leale che non può fidarsi o credergli e, se si trova nei guai, si aspetta che gli amici e i colleghi lo attaccheranno o ignoreranno i suoi problemi.

Gli individui con questo disturbo sono riluttanti a confidarsi o a entrare in intimità con gli altri, poiché temono che le informazioni vengano usate contro di loro. Possono rifiutare di rispondere a domande personali, leggono significati nascosti minacciosi in rimproveri o altri fatti benevoli. I complimenti vengono spesso malinterpretati, per es. un complimento su un talento viene malinterpretato come un tentativo di costringere a prestazioni maggiori e migliori o possono vedere un’offerta di aiuto come critica al fatto che non stanno facendo abbastanza bene da soli.

Gli individui con questo disturbo agiscono in modo cauto e guardingo ed appaiono freddi e privi di sentimenti; inoltre sono  eccessivamente permalosi, polemici, ostinati e sempre pronti a contrattaccare quando credono di essere criticati o maltrattati. Provano costantemente del risentimento e sono incapaci di dimenticare insulti, offese, o ingiurie che pensano di avere ricevuto. Piccole offese evocano grande ostilità, e i sentimenti ostili persistono per molto tempo. Contrattaccano rapidamente, e reagiscono con rabbia agli insulti percepiti.

Gli individui con questo disturbo possono essere gelosi in modo patologico, spesso sospettano che il partner sia infedele senza una giustificazione adeguata. Possono raccogliere “prove” banali o circostanziate per supportare le loro convinzioni di gelosia. Possono pretendere di mantenere un controllo completo delle relazioni intime per evitare di essere traditi e possono costantemente mettere in discussione e in dubbio i luoghi in cui si trova, le azioni, le intenzioni, e la fedeltà del coniuge o partner.


La reazione emotiva dominante dell’individuo con Disturbo Paranoide può variare: quando la convinzione è di essere, vittime di un mondo ostile e umiliante prevarranno rabbia, risentimento o irritazione e la tendenza sarà quella di reagire attaccando e aggredendo; quando, invece, la sensazione che si vive è quella dolorosa di essere escluso, non voluto, di essere emarginato dal gruppo, prevarranno ansia, tristezza, senso di solitudine, con la conseguente tendenza ad isolarsi e a ritirarsi dal mondo.


Queste persone presentano, inoltre, due difficoltà:

  1. -Incapacità di porsi nella prospettiva dell’altro, di distinguere il proprio punto di vista da quello altrui;

  2. -Difficoltà a distinguere tra mondo esterno (realtà obiettiva) e mondo interiore (proprie sensazioni e idee). La sensazione di minaccia, ad esempio, non viene mai considerata come un vissuto soggettivo, una fantasia o un’ipotesi, ma come un dato di realtà assoluto e certo.


Il Disturbo di Personalità Paranoide compare nella prima età adulta.


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