Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI DI PERSONALITA’

Disturbo Schizoide di Personalità


Il Disturbo Schizoide di Personalità è caratterizzato dalla difficoltà e soprattutto dalla mancanza di desiderio a stabilire rapporti con gli altri, riducendo il contatto sociale al minimo.

Ogni relazione viene considerata come instabile e indesiderata e si preferisce passare il tempo da soli, conducendo una vita molto riservata ed isolata.

Gli individui con Disturbo Schizoide di Personalità sembrano non desiderare l’intimità, appaiono indifferenti alle opportunità di stabilire relazioni strette, e non sembrano trarre molta soddisfazione dal far parte di una famiglia o di un altro gruppo sociale.

Appaiono socialmente isolati o “solitari”, e quasi sempre scelgono attività o passatempi solitari che non implicano l’interazione con gli altri. Preferiscono compiti meccanici o astratti, come giochi al computer o matematici.

Vi è di solito una ridotta capacità di provare piacere per esperienze sensoriali, fisiche o interpersonali, come camminare sulla spiaggia al tramonto o fare sesso. Questi individui non hanno amici stretti o confidenti, eccetto talora un parente di primo grado.

Gli individui con Disturbo Schizoide spesso sembrano indifferenti all’approvazione o alle critiche degli altri e non sono preoccupati da ciò che gli altri pensano di loro. Possono essere ignari delle sottigliezze dell’interazione sociale e spesso non rispondono appropriatamente alle condotte sociali cosicché sembrano socialmente inetti o superficiali e assorbiti da se stessi. Possono mostrare un aspetto mite senza reattività emotiva visibile e raramente ricambiano gesti o espressioni del volto, come sorrisi o cenni del capo.


Gli individui che presentano questo disturbo possono inoltre avere una particolare difficoltà nell’esprimere le forti emozioni come la gioia o la rabbia, anche in risposta ad una provocazione diretta. Questo li porta a reagire passivamente alle circostanze avverse e contribuisce a dare l’impressione che manchino di emozioni. Mostrano un’affettività ristretta ed appaiono agli altri freddi e distaccati.


Chi soffre di questo disturbo si sente e si considera un osservatore, anziché partecipe di ciò che accade intorno a lui, che appare ai suoi occhi abbastanza “piatto, insignificante e privo di importanza”. Tende a vivere in un “mondo tutto suo”.


Questo disturbo inizia nella prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti.








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