Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI DI PERSONALITA’

Disturbo Schizotipico di Personalità


Il Disturbo Schizotipico di Personalità è caratterizzato da difficoltà interpersonali con conseguente isolamento sociale, disagio acuto, comportamento eccentrico e bizzarro.

L’individuo è sospettoso e presenta ideazione paranoide: crede che gli altri complottino contro di lui, lo vogliano umiliare, criticare o raggirarlo.

Presenta inoltre idee di riferimento, cioè interpreta come collegati tra loro eventi che, in realtà, non lo sono.

Questi individui possono avere credenze bizzarre, possono essere superstiziosi, o preoccupati da fenomeni paranormali al di fuori delle norme della loro cultura. Possono sentire di avere il potere speciale di intuire gli eventi prima che avvengano o di leggere i pensieri degli altri. Possono credere di avere un controllo magico sugli altri, che può essere esercitato direttamente (per es., credendo che il fatto che il coniuge porti fuori il cane per una passeggiata sia il risultato diretto dell’aver pensato un’ora prima che ciò dovesse accadere) o indirettamente, attraverso il compimento di rituali magici (per es. oltrepassare un certo oggetto tre volte per evitare una conseguenza spiacevole).

Nel Disturbo Schizotipico possono essere presenti alterazioni percettive: per es. sentire la presenza di un’altra persona, o sentire una voce che mormora il proprio nome.

L’eloquio può includere frasi e costruzioni insolite, è spesso digressivo o vago, ma senza veri deragliamenti o incoerenze. Le risposte possono essere eccessivamente concrete o eccessivamente astratte e parole e concetti vengono talvolta applicati in modo insolito.

Gli individui con Disturbo Schizotipico di Personalità vivono come problematico l’avere a che fare con gli altri, e come disagevole mettersi in relazione con altre persone. Sebbene possano esprimere infelicità per la mancanza di relazioni, il loro comportamento suggerisce che vi sia un desiderio ridotto di contatti intimi. Come risultato, di solito hanno pochi o nessun amico intimo o confidenti oltre a un familiare di primo grado. Nelle situazioni sociali, particolarmente quelle che coinvolgono persone non familiari, sono ansiosi. Interagiscono con le altre persone quando devono farlo, ma preferiscono stare per conto loro, poiché sentono di essere diversi, presi nel loro mondo interiore pieno di relazioni immaginarie, fantasie e paure.


Agli occhi degli altri questi soggetti appaiono spesso strani, eccentrici e stravaganti n a causa di insoliti manierismi, del loro linguaggio inusuale, di un modo di vestire spesso trasandato, non coordinato, e di una disattenzione per le convenzioni sociali.


Questo disturbo inizia nella prima età adulta.











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