Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI SOMATOFORMI

Disturbo Algico


Il Disturbo Algico è caratterizzato da un intenso dolore localizzato in uno o più parti del corpo, come ad es, schiena, addome, testa, collo.

Il dolore causa disagio e menomazione nella vita della persona e può rendere  impossibile o molto faticoso lavorare o frequentare la scuola, può causare problemi relazionali, come il disaccordo coniugale, e lo sconvolgimento del normale stile di vita della famiglia.

Il soggetto con Disturbo Algico ricorre frequentemente ai servizi sanitari, in quanto il dolore diviene la preoccupazione principale nella sua vita e può arrivare a fare un uso sostanzioso di medicinali.

Si ritiene che qualche fattore psicologico giochi un ruolo importante nell’esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento del dolore.


Il Disturbo Algico è suddiviso in sottotipi considerando i fattori implicati nella eziologia e nel mantenimento del dolore.

  1. 1.Disturbo Algico Associato con Fattori Psicologici. Questo sottotipo viene utilizzato se si ritiene che qualche fattore psicologico abbia il ruolo fondamentale nell’esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento del dolore. In questo sottotipo le condizioni mediche generali giocano un ruolo minimo o nullo nell’esordio o nel mantenimento del dolore.

  2. 2.Disturbo Algico Associato con Fattori Psicologici e con una Condizione Medica Generale. Questo sottotipo viene utilizzato quando si giudica che sia i fattori psicologici, sia una condizione medica generale abbiano ruoli importanti nell’esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento del dolore. 

  3. 3.Disturbo Algico Associato con una Condizione Medica Generale. Questo sottotipo di Disturbo Algico non viene considerato un disturbo mentale, perché il dolore è dovuto a una condizione medica generale, e si valuta che i fattori psicologici giochino un ruolo minimo o nullo nell’esordio o nel mantenimento del dolore. 


Il Disturbo Algico può inoltre essere acuto se la durata del dolore è inferiore ai 6 mesi o

cronico se la durata del dolore è 6 mesi o più.

La maggior parte dei dolori acuti si risolvono in periodi di tempo relativamente brevi. Vi è grande variabilità riguardo all’esordio del dolore cronico, sebbene sembri che quanto più lunga è la durata del dolore acuto, tanto più facilmente diventa cronico e persistente.




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