Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI SOMATOFORMI

Disturbo di Conversione


La caratteristica essenziale del Disturbo di Conversione è la presenza di sintomi o di deficit riguardanti il funzionamento motorio volontario o sensitivo (per questo motivo vengono definiti sintomi “pseudo-neurologici”), che suggeriscono una condizione neurologica o un’altra condizione medica generale.

La diagnosi di Disturbo di Conversione dovrebbe essere fatta, perciò, solo dopo che sia stata condotta una indagine medica completa, al fine di escludere una condizione organica.

I sintomi o i deficit esordiscono subito dopo un importante conflitto emotivo o un fattore stressante.

Tradizionalmente il termine “conversione” deriva dalla ipotesi che il sintomo somatico presentato dal soggetto rappresenta la risoluzione simbolica di un conflitto psicologico inconscio, che riduce l’ansia e che serve a tenere il conflitto fuori dalla coscienza. Il soggetto, inconsapevolmente, può trarre dal sintomo anche benefici esterni come evitare impegni e responsabilità sgraditi.

I sintomi di conversione tipicamente non corrispondono all’alterazione di nessuna struttura anatomica o meccanismo fisiologico conosciuti, ma seguono piuttosto l’idea che il soggetto si fa di una condizione patologica.



Il Disturbo di Conversione può essere suddiviso in 4 sottotipi in base alla natura dei sintomi o deficit che si osservano:


  1. Con Sintomi o Deficit Motori. Questo sottotipo comprende sintomi come alterazioni della coordinazione o dell’equilibrio, paralisi o ipostenia (riduzione della forza muscolare) localizzate; difficoltà di deglutire o sensazione di nodo alla gola, afonia, ritenzione urinaria.

  2. Con Sintomi o Deficit Sensitivi. Questo sottotipo comprende sintomi come perdita della sensibilità tattile o dolorifica, diplopia (visione doppia sia in senso verticale che orizzontale), cecità, visione a tunnel, sordità, allucinazioni.

  3. Con Attacchi Epilettiformi o Convulsioni. Questo sottotipo comprende attacchi epilettiformi o convulsioni con componenti motorie volontarie o sensitive.

  4. Con Sintomatologia Mista. Questo sottotipo viene utilizzato se sono presenti sintomi di più categorie.



I sintomi di conversione sono spesso incoerenti. Una estremità “paralizzata” potrà essere mossa inavvertitamente nel vestirsi o quando l’attenzione è diretta altrove. Oppure, se piazzato sopra la testa e rilasciato, un braccio “paralizzato” tenderà a mantenere per un po’ la posizione, e a cadere quindi a lato, piuttosto che a colpire la testa.

I sintomi però non sono prodotti o simulati intenzionalmente e causano un marcato disagio o compromissione nelle attività nella vita quotidiana.




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