Dr.ssa Denise Bargiacchi

Psicologa - Psicoterapeuta
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DISTURBI SOMATOFORMI

Ipocondria


L’Ipocondria è un disturbo che si caratterizza per la preoccupazione o convinzione di avere una grave malattia, basata su un’interpretazione errata di uno o più sintomi fisici.

I soggetti che ne soffrono spendono moltissimo tempo presso strutture ospedaliere (non psichiatriche) nel tentativo di avere una conferma delle loro ipotesi di malattia.

La preoccupazione nasce dal fatto che l’individuo ipocondriaco reagisce in modo sproporzionato a sensazioni o lievi alterazioni fisiologiche che rientrano nella norma, come un attacco di tosse, un raffreddore o un occasionale mal di stomaco, ritenendole delle conferme. E’ il quadro tipico del “malato immaginario”.

La paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche ed esami clinici negativi.


Nell’Ipocondria la preoccupazione può riguardare le funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la traspirazione o la peristalsi); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. una piccola ferita o un occasionale raffreddore); oppure sensazioni fisiche vaghe o ambigue (per es. instabilità dell’equilibrio, fame d’aria, bolo, parestesie, iperidrosi “cuore affaticato”). La persona attribuisce questi segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato, autenticità e causa.

Le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente. In alternativa ci può essere preoccupazione per un organo specifico (per es. cuore, intestino) o per una singola malattia (per es. malattia cardiaca, tumore, AIDS).

Visite mediche ripetute, esami diagnostici e rassicurazioni da parte dei medici servono poco ad alleviare la preoccupazione concernente la malattia o la sofferenza fisica. Per esempio, un soggetto preoccupato di avere una malattia cardiaca non si sentirà rassicurato dalla ripetuta negatività dei reperti delle visite mediche, dell’ECG, o dell’angiografia cardiaca.

I soggetti con Ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o a causa di osservazioni, sensazioni, o eventi che riguardano il loro corpo. La preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione e un modo di rispondere agli stress della vita.


La preoccupazione per i sintomi fisici causa disagio nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre importanti aree  e dura per almeno 6 mesi.

Tuttavia la convinzione non è di intensità delirante, infatti il soggetto ipocondriaco è consapevole di supervalutare i suoi sintomi o può riconoscere la possibilità di stare esagerando l’importanza della malattia temuta.

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